Visita all’Ossario di Oslavia e Redipuglia
31 Agosto 2025
Visita a Oslavia e Redipuglia con gli Alpini di Valdagno. Due luoghi simbolici della Prima Guerra Mondiale.
Un cenno di merito per il raggiungimento della massima valenza della giornata va alla presenza del presidente della Sezione A.N.A. di Gorizia, Paolo Verdoliva, straordinario conoscitore della storia dei due sacrari e del territorio del Collio, che ci ha accompagnati in un percorso storico e culturale di grande valore.
Al mausoleo di Oslavia abbiamo reso omaggio alle spoglie di oltre 57.000 soldati italiani, di cui circa 20.000 identificati e 37.000 ignoti, insieme a 539 caduti austro-ungarici: una testimonianza potente della tragedia che travolse quelle colline.
A Redipuglia, si è conclusa la giornata davanti al più grande sacrario militare italiano, che custodisce le spoglie di 100.187 soldati caduti, di cui 39.857 identificati e 60.330 ignoti, disposti scenograficamente sui ventidue gradoni, ciascuno con l’eco silenziosa della parola “Presente”. La cerimonia si è chiusa con i 21 rintocchi della campana, a ricordo delle gradinate che custodiscono le spoglie dei caduti, accompagnati dal solenne suono del Silenzio che ogni sera, alle ore 17, riecheggia sul sacrario. In quell’istante il vessillo degli Alpini valdagnesi era schierato con fierezza davanti al mausoleo, rendendo ancora più intensa l’emozione del momento.
Un ringraziamento particolare al gruppo di Lucinico, con il capogruppo Gabriele Montanar, per l’ospitalità “a cinque stelle superiore”: l’ottimo pranzo, la calorosa accoglienza, lo scambio dei tradizionali gagliardetti e qualche bottiglia di buon vino hanno reso questa giornata indimenticabile.
Grazie, infine, al centro studi della sezione di Valdagno e al presidente Enrico Crocco per l’ottima organizzazione: a questo punto non si può più parlare di semplice gita goliardica, ma di un vero e proprio pellegrinaggio della memoria.
Oslavia
Momento al gruppo
Sacrario Redipuglia






























