Raduno del Battaglione Alpini Feltre
Feltre, dove batte il cuore alpino:
l’abbraccio della città al Battaglione Feltre e al Gruppo Artiglieria da Montagna
“Agordo” – 4 Ottobre 2026
Domenica 4 ottobre Feltre ha accolto numerosi Alpini e artiglieri per il tradizionale raduno del Battaglione Alpini Feltre e del Gruppo Artiglieria da Montagna “Agordo”, reparti che per anni hanno avuto la loro sede nella caserma Zanetelli.
Una giornata semplice e partecipata, che ha riunito Alpini di truppa e ufficiali che nel tempo si sono succeduti al comando delle compagnie e delle batterie. Un’occasione per ritrovarsi, rinnovare amicizie e mantenere vivo il legame con una storia che appartiene profondamente alla città.
Particolarmente significativo è stato poter vedere da vicino il recupero della caserma Zanetelli, reso possibile dai fondi del PNRR e dall’impegno congiunto dell’ANA Feltre e dell’Amministrazione comunale e della provincia di Belluno. Una struttura che, dopo anni di abbandono, sta finalmente tornando a vivere e a guardare al futuro.
La mattinata dopo i convenevoli di rito è proseguita con l’alzabandiera e gli onori ai Caduti, per poi passare agli interventi delle autorità civili e militari: il sindaco di Feltre, il presidente della Provincia di Belluno, il capitano Nicola Ceresa per il 7° Alpini e il presidente della Sezione ANA Feltre Stefano Mariech.
L’intervento del presidente Mariech ha sottolineato in particolare la presenza dei giovani dei Campi Scuola, numerosi anche in occasione del raduno. Ragazzi e ragazze che, dopo una prima esperienza, tornano per la seconda, terza o quarta volta e che in alcuni casi sono già diventati istruttori.
«Questa è la nuova nostra associazione – ha ricordato il presidente – e siamo orgogliosi di lavorare con loro, trasmettere i nostri valori alpini e integrarli nei nostri ranghi per sostenere le attività degli Alpini».
La nostra Sezione era presente con il Vessillo e con numerosi Alpini, ancora una volta testimoni di quei valori che uniscono generazioni diverse: il ricordo del servizio militare, l’amicizia, la solidarietà, la disponibilità verso gli altri e il piacere di stare insieme. Valori che si ritrovano nei momenti del bisogno, ma anche nelle occasioni di festa, mantenendo vivo quello spirito alpino che continua a unire persone e comunità.

